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Lunedì, 13 Settembre 2010 15:51

Flebologia: la cura delle vene degli arti inferiori

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I problemi legati alla malattia delle vene e dei capillari degli arti inferiori affliggono circa il 10% degli italiani. Mentre alcuni richiedono un trattamento per motivi estetici, altri cercano un rimedio ai disturbi causati da tali malattie.

 

 

Norme comportamentali

Usate scarpe comode, con tacchi tra i 3 ed i 5 cm. Per consentire un corretto appoggio della pianta del piede. Evitati gli indumenti che causano costrizioni a livello delle gambe o delle cosce e l'uso prolungato di pomate medicate che possono “sensibilizzare” la cute causando arrossamenti.
Dormite con le gambe sollevate: l'ideale è porre ai piedi ad un'altezza superiore a quella del cuore. Altrettanto utile è assumere la stessa posizione per alcuni minuti 2-3 volte al giorno. Le gambe rialzate facilitano il il ritorno del sangue al cuore, riducono o evitano il gonfiore delle caviglie. Evitate l'esposizione diretta e prolungata a fonti di calore che, analogamente alla esposizione solare, determina vasodilatazione, arrossamenti cutanei e gonfiore delle gambe e dei piedi.
Evitate le saune ed i locali eccessivamente riscaldati, i bagni troppo caldi e le borse di acqua calda. In caso di lunghi viaggi fermatevi ogni tanto o alzatevi per fare una breve camminata.
La pillola anticoncezionale può peggiorare l'insufficienza venosa o aumentare il rischio di trombosi venose. Deve essere pertanto assunta sotto controllo specialistico.

 

Norme igienico-dietetiche, attività sportive e ricreative.

Ogni mattina effettuate un pediluvio con acqua tiepida ed Euclorina a scopo antisettico per piedi ed unghie.
Preferite la doccia al bagno nella vasca. Ogni sera “massaggiate” le gambe con un getto di acqua fredda proveniente dal diffusore della doccia. La cute delle vostre gambe è danneggiata dalla malattia ed è particolarmente esposta al rischio di infiammazioni o infezioni. Prestate pertanto attenzione a qualsiasi trauma anche minimo come quello provocato dal grattamento come risposta al prurito o ad esempio la depilazione con ceretta. L'esposizione al sole è consentita solo se graduale, per brevi periodi e nelle ore meno calde, al fine di evitare la comparsa di scottature e della vasodilatazione legata al calore. E' consigliabile una passeggiata nell'acqua in riva al mare o comunque bagnare le gambe e i piedi con acqua fredda.

Evitate l'eccesso di peso, controllate l'obesità con diete opportune, moderate il consumo di quegli alimenti che fanno ingrassare (pane, pasta, riso, dolci, ecc...) e mangiate molta frutta per aumentare l'apporto vitaminico (arance, kiwi, limoni, ecc...). La stipsi può essere combattuta introducendo nella dieta quotidiana frutta in abbondanza, meglio se cotta, verdura bollita con olio e alimenti ricchi di fibre come ad esempio i cereali e i prodotti integrali. Il sangue arrivato nelle gambe, viene rimandato al cuore da un meccanismo di pompa muscolare e plantare che spreme il sangue nelle vene. Quando si rimane per troppo tempo fermi in piedi o seduti, tale meccanismo non funziona e le vene delle gambe si dilatano. Se siete costretti a rimanere in queste condizioni per lungo tempo, alzatevi frequentemente sulle piante dei piedi e fiate delle passeggiate per favorire il regolare ritorno del sangue venoso dalle gambe al cuore. In caso di varici, si consiglia di massaggiare energicamente le zone varicose per il rischio di scatenare una flebite.

 

L'elastocompressione

Le calze elastiche sono importanti nella cura dell'insufficienza venosa, perchè suppliscono alla ridotta capacità del circolo venoso ammalato di riportare il sangue verso il cuore attraverso un'azione di compressione graduale (maggiore alla caviglia e minore alla coscia). Esistono vari modelli e diverse classi di compressione che consentono l'uso di di una calza elastica personalizzata per il tipo di patologia da trattare. Il tipo di calza deve quindi essere prescritto dallo specialista flebologo dopo la valutazione clinica del paziente.
Le calze vanno indossate il mattino quando le gambe sono ancora “asciutte” dopo il riposo notturno e vanno tolte la sera prima di coricarsi. In caso di uso preventivo e nella cura dei casi meno gravi, le calze elastiche sono disponibili in una discreta gamma di colori e sono esteticamente gradevoli. I gambaletti medicati, che vengono confezionati dallo specialista flebologo vengono riservati per le patologie più avanzate e permettono di ottenere gradi di compressione più elevati rispetto alla calza elastica.

Letto 5086 volte Ultima modifica il Martedì, 17 Maggio 2011 12:11

Commenti   

0 # andrea 2011-05-07 15:44
salve, io pratico ciclismo a livello amatoriale 2-3 volte la settimana. Avendo un problema di varici agli arti inferiori, questa attività è controindicata? grazie
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