logo

Martedì, 04 Maggio 2010 16:05

Cosa sono le vene varicose?

Scritto da 
Vota questo articolo
(1 Vota)
vene varicose vene varicose

Le vene varicose sono delle dilatazioni delle vene delle gambe.

Nelle vene normali il sangue scorre dal basso verso l’alto. Nelle varici il sangue scorre in senso contrario, cioè verso i piedi. Le varici si formano per una debolezza della vena, che in genere è famigliare (spesso nel sesso femminile).

COSA SONO I CAPILLARI

I cosìddetti capillari (più correttamente “teleangectasie”) sono dilatazioni di piccole vene visibili sulla pelle delle gambe. Non sono solo degli inestetismi, ma rappresentano il segno iniziale di una insufficienza venosa. Il loro trattamento non elimina la tendenza a produrne altri, per cui è fondamentale effettuare poche sedute all’anno di mantenimento.

 

COME SI CURANO LE VARICI

I principali metodi sono tre:
TERAPIA CONSERVATIVA
TERAPIA SCLEROSANTE
LASERTERAPIA
TERAPIA CHIRURGICA

 

E’ fondamentale effettuare innanzi tutto una diagnosi iniziale, eseguendo l’ECO-DOPPLER o meglio l’ECOCOLOR-DOPPLER (esami indolori).

 

La terapia conservativa è la terapia che utilizza farmaci, calze elastiche e riabilitazione. Le calze elastiche sono uno dei mezzi più efficaci per combattere i sintomi. Esistono due tipologie di calze: quella preventiva, per le patologie meno impegnative, e quella terapeutica, da utilizzare solo su prescrizione medica.
Per riabilitazione vascolare s’intende il drenaggio linfatico manuale e la presso terapia sequenziale.

 

La terapia sclerosante è l’iniezione di un farmaco in una vena malata, che chiude la vena stessa chimicamente, non è dolorosa. Nei giorni successivi si può notare un piccolo arrossamento o un ematoma nella sede della puntura. E’ una terapia strettamente ambulatoriale, ed il paziente può mantenere le sue normali abitudini di vita, continuando a lavorare da subito. Se devono essere trattate varici più grosse, si può effettuare la scleroterapia sotto la guida dell’ECOCOLOR-DOPPLER, (questa tecnica si chiama ECOSCLEROSI).

 

La SCLEROMOUSSE è la terapia più nuova e rivoluzionaria degli ultimi anni per le varici degli arti inferiori. Si inietta una SCHIUMA (MOUSSE) all’interno della vena, è una metodica ambulatoriale e permette al paziente di ritornare alle sue attività dopo brevissimo tempo.

 

Oggi usiamo anche i LASER VASCOLARI (es. KTP, DIODO, YAG, DYE, etc), con indicazioni che riguardano le patologie del volto (ANGIOMI, TELEANGECTASIE) con ottimi risultati, mentre sugli arti inferiori attualmente l’indicazione è limitata ai cosiddetti CAPILLARI ROSSI (sottili e superficiali) ed al “MATTING” (neo formazione di una piccola rete di capillari laddove si è effettuata della scleroterapia o in sede di incisioni chirurgiche.)

 

Attualmente la terapia chirurgica delle varici si è notevolmente perfezionata, oggi è possibile effettuare l’intervento in anestesia locale e la dimissione avviene nello stesso giorno dell’atto chirurgico.

Le metodiche più diffuse sono:
- LO “STRIPPING”
- IL LASER ENDOVASALE
- LA RADIOFREQUENZA
- LA “CHIVA”
- IL METODO “ASVAL”

 

LE COMPLICANZE

Le vene varicose sono soggette a numerose complicazioni. Le più frequenti sono:
- L’EMORRAGIA VARICOSA
- L’IPODERMITE
- L’ULCERA VENOSA
- LA FLEBITE SUPERFICIALE
- TROMBOSI VENOSA PROFONDA
- L’EMBOLIA POLMONARE

 

RISCHI SCLEROTERAPIA E TERAPIA CHIRURGICA

I rischi possono essere prevenuti innanzitutto effettuando una buona visita, una approfondita anamnesi ed un’accurata diagnostica.
Per la scleroterapia, nel trattamento dei capillari è possibile (molto rara) una reazione allergica, così come si può formare una piccola macchia scura(pigmentazione) nella sede di un’ iniezione, che però generalmente scompare spontaneamente dopo un po’ di tempo. Per la scleroterapia dei vasi di calibro maggiore, oltre ai rischi suddetti, si aggiunge il rischio bassissimo di provocare una flebite o di iniettare fuori vena (eccezionale dopo l’avvento dell’ECO-SCLEROSI).
Gli interventi chirurgici comportano rischi molto ridotti, quali emorragie,infezioni,ferite che tardano a guarire, lesioni di un nervo,flebiti, risultati estetici scadenti, etc.)
E’ importante comunque ricordare che i rischi di ognuna di queste terapie sono bassi e comunque di gran lunga inferiori al rischio che si corre mantenendo le varici.

Letto 6016 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Marzo 2011 16:12

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna